giovedì 10 maggio 2018

Padiglione 25 - Santa Maria della Pietà



"Il film è ispirato ad un libro/diario pubblicato dalla Marsilio nel 1977 dal titolo “Padiglione 25, viaggio di 14 infermieri”, ed è il racconto dell’esperienza di un gruppo di infermieri che nel 1975 hanno iniziato a gestire in autonomia un Padiglione del Santa Maria delle Pietà (il 25 appunto), prima dell’applicazione della Legge Basaglia. L’obiettivo del loro esperimento era la definitiva dimissione dei pazienti e il film vuole raccontare l’esperienza degli infermieri..." (180 gradi - L'altra metà dell'informazione)

La mente corre subito al film "Qualcuno volà sul nido del cuculo" ma gli americani si sa sono più bravi a raccontare certe storie.


sabato 5 maggio 2018

Karl Marx (5 maggio 1818 - 14 marzo 1883)

























Oggi può stupire ma c'è stato un tempo in cui alcuni adolescenti passavano il loro tempo studiando i classici del marxismo. Altro che Facebook! Non giudichiamo, è soltanto una constatazione.

domenica 8 aprile 2018

Moro e gli anni '70






































Giovanni Moro: "E' mio padre il fantasma di questa Italia senza pace"
la Repubblica, 13 marzo 2018, intervista di Ezio Mauro

Gli anni Settanta si aprono e si chiudono con due stragi che non sono ancora chiarite: Piazza Fontana il 12 dicembre del '69, e la stazione di Bologna il 2 agosto dell'80. Che cosa significano questo inizio e questa fine?
«Ci raccontano un Paese che non ha saldato i suoi conti. D'altra parte solo qualche mese fa la Cassazione ha chiuso definitivamente il processo per la strage di Brescia con la condanna definitiva di due dei responsabili. Più di 40 anni dopo i fatti».
Gli anni '70 scorrono anche tra l'autunno caldo del '69 e la marcia dei 40mila a Torino nell'80: un'inversione?
«Se è per questo scorrono anche tra l'elezione di Salvador Allende, primo presidente socialista eletto democraticamente in Cile, e la rivoluzione islamica khomeinista del 1979. Voglio dire che quegli anni sono stati un passaggio di fase, da una prima a una seconda modernità in cui le società sono diventate più pluraliste, gli individui più importanti, la politica meno forte, la dimensione nazionale meno sovrana».